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Itinerario 17Il promontorio del Caprione, sospeso tra fiume e mare

panorama

 

Un breve itinerario che attraversa uno dei tratti più belli del territorio spezzino e che dal fiume Magra vi porta nel Golfo dei Poeti.

Questo itinerario rappresenta l'esplorazione di uno degli habitat più interessanti dello splendido territorio del Golfo dei Poeti, ovvero il promontorio del Caprione, barriera naturale tra la baia spezzina e il bacino del fiume Magra. La particolare posizione conferisce alla zona una grande biodiversità, con animali e piante che si alternano nel susseguirsi dell'ambiente marino, fluviale o collinare. E anche le vedute di cui potrete godere variano dalla scintillante linea dell'orizzonte tracciata dal mare, e interrotta solamente dalle isole di Porto Venere o dalle imbarcazioni, sino al frastagliato profilo delle Apuane, con le loro cime aguzze e filanti.

Il punto di partenza del percorso è il borgo di Ameglia, che raggiunse il massimo del suo splendore nel periodo dell'alto medioevo quando il castello divenne possesso e dimora vescovile. Intorno al 1315 è probabile la presenza di Dante Alighieri, nella frazione di Bocca di Magra. Successivamente Ameglia passò sotto il controllo di numerose signorie, sino all'acquisto da parte del banco di San Giorgio nel XV secolo. Oggi Ameglia mantiene il fascino della sua storia e ha guadagnato un ruolo importante per il mantenimento dell'ambiente circostante, inserito per gran parte all'interno del Parco naturale di Montemarcello – Magra.

La strada che porta al paese di Ameglia è stretta e tortuosa, per cui è necessario fare attenzione durante la salita, ma dopo aver lasciato alle spalle il centro abitato la striscia di asfalto si fa più larga e i cambi di direzione più dolci, sino a giungere, dopo pochi chilometri, ad una rettilineo dal quale si gode una vista che lascia senza fiato. A distendersi oltre l'ultimo tratto del fiume Magra, c'è la spianata di Sarzana che all'epoca dell'impero Romano diede i natali a Luni, una delle città più ricche e splendenti del mondo allora conosciuto. Nelle giornate più terse la vista si può spingere lontano, più in là delle Apuane, scorgendo le coste toscane sino a Livorno, uno spettacolo che da il suo meglio nelle ore serali, quando le luci disegnano un arco quasi infinito.

Poche curve e giungiamo a Montemarcello, annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, che si affaccia sul mare dal punto più esposto del promontorio: lo stato di conservazione è splendido e girovagare per le viuzze da l'impressione di entrare in un quadro naif. Nei dintorni del paese la natura è protagonista con le insenature incontaminate di punta Corvo e l'orto botanico del Parco Montemarcello – Magra, raggiungibile con un sentiero che inizia a poca distanza dal centro abitato.

La strada prosegue sorvolando le scogliere, immersa nella macchia mediterranea, e a tratti la vegetazione lascia intravedere il borgo di Lerici e il golfo della Spezia, con le isole Palmaria, Tino e Tinetto che galleggiano di fronte a Porto Venere.

Un paio di curve prima di raggiungere Lerici, meta del nostro cammino, c'è il bivio per Tellaro, un altro dei Borghi più belli d'Italia, un'occasione unica di visitare due perle italiane nel giro di pochissimi chilometri.

Una volta arrivati sul lungomare di Lerici, l'imponente castello, ne siamo certi, calamiterà la vostra attenzione.