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Itinerario 24Tra vigne e castelli

panorama

Partenza di questo itinerario è la piazza di Canelli, operosa cittadina di oltre diecimila abitanti, dominata dall'imponente e severa mole del castello Gancia.

Da qui si seguono le indicazioni per Calosso, poi per Castagnole Lanze ed in seguito per Costigliole d'Asti, anche lei con uno splendido castello in bella vista.

Quindi viaggiando ancora verso Nord-Ovest, si passa da San Martino Alfieri, per raggiungere l'abitato di San Damiano d'Asti. A questo punto il percorso sconfina in provincia di Cuneo per pochi chilometri e passando a Nord di Priocca, segue la tormentata morfologia del terreno fino a Canale, toccando la trafficatissima strada Alba-Torino. Quindi, rientrati in territorio astigiano nei pressi di Cisterna d'Asti, dove nell'imponente maniero, appena ingentilito da una facciata seicentesca, si trova il Museo delle arti e dei mestieri di un tempo, imperdibile collezione di botteghe e “lavori” ormai in disuso. Da Cisterna, si arriva a Ferrere e da qui si coprono gli ultimi 12 chilometri in direzione Nord, necessari per arrivare a Villanova D'Asti, centro più settentrionale dell'intero itinerario.

Da questo punto, seguendo un percorso parallelo all'autostrada A21 Torino Piacenza, arriveremo al capoluogo di provincia, dopo aver transitato nel centro di Villafranca d'Asti. Zigzagando tra i mille percorsi possibili, guidati dalla voglia di scoprire strade secondarie, castelli e luoghi insoliti, toccheremo Azzano d'Asti, Montegrosso d'Asti, Montaldo Scarampi, Belveglio e Cortiglione. In questo tratto, una sosta per concedersi un po' di relax all'interno del parco naturale di Rocchetta Tanaro è quasi d'obbligo. Una volta risaliti in sella, raggiungeremo Nizza Monferrato e da qui imboccheremo senza esitazione la direzione Sud fino a Monastero Bormida, che rappresenta “l'estremo Sud” dell'itinerario. Una veloce galoppata di 18 chilometri, ci consentirà di rientrare alla base, transitando da Bubbio, in tempo per una cenetta in uno dei tanti locali di Canelli, dove dopo aver posto la moto saldamente sul cavalletto centrale, potremmo dedicarci ai piaceri dell'enogastronomia astigiana. Se i chilometri vi sembrano pochi, i cavalli vapore scalpitano e le lunghe giornate estive sembrano non finire mai, sarà possibile concatenare questo itinerario ad uno degli altri due sviluppati in provincia di Asti, oppure collegarsi agli splendidi itinerari segnalati in provincia di Cuneo o ancora, lasciarsi semplicemente guidare dalla curiosità e dalla bellezza dei luoghi, per scoprire le moltissime varianti al percorso, che il complesso sistema morfologico ligure-piemontese mette a disposizione degli appassionati di curve e tornanti.