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Itinerario 2Da Sanremo alla Val Tanaro

panorama

Dalla Riviera un itinerario quasi sconosciuto lungo tranquille strade secondarie non prive di affascinanti sorprese

Lasciato il centro urbano di Sanremo si imbocca verso est la comunale che risale alla frazione Poggio; proseguiamo in salita sulla S.P.55 che, affrontati alcuni tornanti, prosegue piana e panoramica sino a raggiungere il grosso borgo rurale di Ceriana, posto al centro della Valle Armea. Il paese fu edificato ad anelli concentrici secondo le tecniche di difesa del medioevo ligure.

La strada ritorna a salire decisa alternando rettifili ed ampi tornanti sino al quadrivio di Passo Ghimbegna (quta 887 m) da dove un breve raccordo conduce a Baiardo (quota , magnifico agglomerato allungato sul crinale ed emergente verso la Valle Nervia. Vanta origini celtiche e presenta alla sommità i resti dell’antica chiesa di S. Nicolò, gravemente danneggiata dallo storico terremoto del 1887.

Riprendiamo il viaggio sulla stretta carrozzabile che percorre a mezza costa il versante nord della selvaggia e boscosa Valle Oxentina. A fondovalle ci attende Badalucco, famoso per la sagra dello stoccafisso, la produzione di olio e dei tipici fagioli e per la presenza, tra gli stretti vicoli, di una singolare mostra di composizioni artistiche in ceramica.

Imbocchiamo ora la SP 21 che subito risale in quota, offrendo un suggestivo scorcio panoramico del borgo dall’alto mentre attraversa il gemello nucleo di Montalto ligure. Al centro della solitaria valle troviamo lo storico centro di Carpasio, dalle case in pietra sbozzata e ardesia sovrapposte a più ordini lungo una direttrice di versante e dominate dalla torre campanaria della chiesa di S. Antonino.

La salita, piuttosto ripida e flessuosa, conduce alla Colla d’Oggia (quota 1.100 m. c.a). Da qui si percorre agevolmente la larga strada in quota che abbraccia l’intera Valle Impero sino alla loc. Colle S. Bartolomeo; scendiamo quindi sull’articolato tracciato della ex statale per innestarci all’attule S.S. n° 28 e poco dopo risalire nuovamente, in direzione del Colle di Nava.

Circa a metà della salita una piccola deviazione verso la frazione Ville di Pornassio presenta i panoramici vigneti del locale vino Ormeasco e l’imponente edificio fortificato denominato “Castello di Pornassio”.

Dopo una serie di strette curve raggiungiamo a quota 934 m il Colle di Nava con il complesso delle fortificazioni sabaude poste a difesa del valico. Oltre il colle i verdi pianori e l’ospitalità del centro di villeggiatura di Nava, che offre uno spettacolare sfondo scenografico sulle Alpi e le pareti rupestri della Val Tanaro.

A metà del rettifilo che porta al confine con il Piemonte (in loc. Ponti di Pornassio) un’ampia deviazione dell’itinerario, molto consigliata nei mesi di bella stagione e agli appassionati della natura e deglis pettacolari paesaggi alpini, consente di risalire il crinale sulla S.P. 100, raggiungendo S. Bernardo di Mendatica per continuare a nord verso la stazione sciistica di Monesi, quindi Piaggia, già in provincia di Cuneo, Upega e Viozene, frazioni del Comune di Ormea poste sul versante settentrionale della Val Tanaro.

Ci si ricollega quindi a Ponti di Pornassio per continuare sulla comoda strada di fondovalle in direzione di Ormea e Garessio.